Chi Siamo

Sito dedicato all’ìnformazione sul nucleare e le altre fonti di energia rinnovabile e alternativa. Diversamente dal vecchio sito Forum Nucleare, la nuova versione si propone semplicemente come cenacolo, luogo di dibattito per il nucleare, spiegandone il suo impiego in ambito civile e in ambito militare. Particolare spazio intendiamo dare alle scoperte in materia, fornendo un punto di vista asettico ed obiettivo, basato sulla divulgazione scientifica. Crediamo, infatti, che far conoscere alla gente temi complicati, ma che influenzano notevolmente la loro vita quotidiana, sia necessaria per prendere decisioni. L’abbandono dello sviluppo del nucleare come fonte di approviggionamento energetico in Italia è stato fatto attraverso due referendum. Si potrebbe pensare che la decisione, in quanto presa dal popolo a maggioranza, con uno strumento di democrazia diretta, sia sacrosanta e quindi da rispettare. E in fondo è così: la decisione vincola governo e parlamento per il presente e il futuro. Tuttavia, vale la pena sottolineare come questi due referenda siano stati promossi in reazione a due fatti gravi, due incidenti a delle centrali nucleari, completamente diversi tra loro; si potrebbe pensare che già nel 1987, come nel 2011, si sia deciso sulla base di una spinta emotiva. E decidere sulla base dell’emotività nuoce alla pianificazione, necessaria per assicurare a un paese come il nostro – dipendente dall’estero per la fornitura energetica in modo quasi totale – un futuro di prosperità. Gli incidenti di Chernobyl e Fukushima sono stati molto diversi tra loro: il primo riguardava un sistema obsoleto, inserito in un contesto di scarsa trasparenza politica, con un chiaro difetto di fabbricazione. La centrale di Chernobyl era già obsoleta anni prima dell’incidente. L’incidente di Fukushima segue il disastroso terremoto che ha generato uno tsunami spaventoso, un rilascio di energia notevole, secondo solo a quello che ha generato il maremoto del 2004. Il Giappone però è un paese all’avanguardia nel campo del nucleare e della sismologia e questo ha generato il panico, che ha portato a bandire ancora una volta l’utilizzo del nucleare in Italia.