Come posizionare un sito su Google

Google è il motore di ricerca più noto al mondo: se abbiamo un sito dunque abbiamo tutto l’interesse a fare in modo che compaia tra i suoi risultati

Come indicizzare un sito su google, panoramica

Forti della vostra voglia di modernizzarvi avete deciso di mettere su un sito internet, e dopo esservi fatti fare un preventivo finalmente la vostra creatura è pronta. Ma forse non sapete che se un sito non è indicizzato esso è utile grossomodo come una cannuccia per chi sta affogando. Oggi vi spieghiamo in poche semplici mosse come indicizzare un sito su google. Innanzitutto, sapete cosa vuol dire indicizzare? Significa far comparire la vostra personalissima pagina tra i risultati di una ricerca su google, una ricerca inerente ai temi trattati dal sito, ovviamente. Discorso a se, poi, andrebbe fatto per il posizionamento locale, ovvero per il posizionamento di precise parole chiave relative ad una provincia di appartenenza.

Un ristoratore di Milano ad esempio, è interessato a posizionarsi con la parola ‘ristorante milano’ piuttosto che con la generica parola ‘ristorante’ per essere trovato prima da potenziali clienti che vivono nella stessa città. Il posizionamento su Google Maps è importante per questo.

Un tempo alla domanda come indicizzare un sito su google la risposta era “aspettare parecchio tempo” ma al giorno d’oggi per fortuna esistono dei tool che consentono di ottenere ottimi risultati in breve tempo. Oggi è più facile sapere come posizionare un sito (vedi https://www.dispensaweb.com/visibilita-su-google-come-essere-visibili-su-internet/)

Come indicizzare un sito su google, trucchi ed accorgimenti

Innanzitutto bisogna premurarsi del fatto che i Crawler di Google – avrete sentito nominare GoogleBot almeno una volta, si? – abbiano accesso al nostro sito, perchè in caso contrario ogni tipo di sforzo sarà completamente vano. Successivamente, non ci si potrà esimere dal dover creare un Sitemap, cioè un file nel particolare formato XML grazie al quale il nostro portale potrà apparire tra i risultati del motore di ricerca.

Una Sitemap contiene una lista ordinata di tutte (ma proprio tutte!) le pagine di un sito con gli annessi contenuti: questo per scongiurare il pericolo che durante una normale scansione ci sia qualche dato che inavvertitamente “sfugga” agli occhi del software, ancorché vigili. Sempre in relazione a quello che dobbiamo fare per rapportarci direttamente con mamma Google, un terzo passo fondamentale consisterà nell’inviare direttamente al colosso di Redmond gli URL del nostro portale: sia esso un elaboratissimo sito od un più semplice blog, la procedura è la stessa, ricordandosi però che c’è un limite di URL che è possibile mandare in un mese. Infine concludiamo questo breve articolo informativo dandovi un altro paio di consigli. Il primo è quello di avere dei link in entrata che provengano da altri siti affidabili e già indicizzati da Google: la collaborazione  permetterà di avere anche un aumento di traffico che potrebbe sbalordirvi. Il secondo è forse ancora più importante.

Viviamo nell’epoca social, giusto? Dunque, sfruttiamo anche i social network! Infatti, che si tratti di Instagram, Facebook, Twitter – e chi più ne ha più ne metta – la condivisione del link del proprio sito tramite queste piattaforme permette il vantaggio di farsi conoscere in pochissimo tempo da moltissime persone semplicemente con un paio di clic.