Cosa è l’energia sostenibile

energiasostenibilePer energia sostenibile intendiamo un tipo di energia che può essere utilizzata nel futuro senza implicare come conseguenza un danno per le generazioni future. Se esiste il concetto di energia sostenibile è chiaro che esiste anche un tipo di energia non sostenibile. Questa viene normalmente identificata con l’energia da carbon fossile e idrocarburi, i cosiddetti combustibili fossili. Il petrolio e il carbone non vengono più considerati sostenibili, anche se hanno dominato la scena degli ultimi tre secoli, permettendo una società altamente sviluppata, che basa la propria essenza sulla velocità della trasformazione e degli spostamenti.

Eppure oggi molti governi e molti parlamenti sono avvertiti della necessità di abbandonare questi modelli, per sposare uno sviluppo sostenibile, finanziando nuove ricerche nel campo. La verità è però che ci troviamo in un pericoloso limbo: le nazioni più sviluppate che hanno già prodotto numerosi danni all’ambiente si stanno convertendo all’energia alternativa, ma vorrebbero soffocare con accordi globali la crescita di alcuni paesi, che puntano ancora sull’energia tradizionale, per raggiungere i livelli di sviluppo dei paesi più industrializzati.

Quando si valuta l’opportunità di fare ricorso alle energie sostenibili bisogna verificare nel concreto se esse hanno un futuro e che tipo di impatto si promettono di fare nelle nostre vite. Il petrolio, ad esempio, ha cambiato le nostre abitudini quotidiane, ma se lo scotto che dobbiamo pagare è un clima irrequieto che fa a pugni con la nostra capacità costruttiva e di difesa, beh forse possiamo ripensarci. Però bisogna vedere in concreto quanto possiamo ottenere: che tipo di energia possiamo produrre? È in grado di soppiantare in qualità e quantità quella che utilizzano ora?

L’efficienza energetica è un valore molto importante. Per quanti sogni si possano fare sulle energie alternative, il problema è che benché siano promettenti, non siano così efficienti come vorremmo che fossero. Per esempio, l’energia solare richiede un livello di insolazione costante e può essere utilizzata al massimo per delle unità abitative piccole. Difficile utilizzarle dove conta: cioè nei processi industriali nei quali è richiesta molta energia. Singole centrali possono essere pensate per uno o due stabilimenti, ma non c’è paragone con l’efficienza e la capacità produttiva di una centrale idroelettrica (spinta dal petrolio, utilizzato per produrre calore). Lo stesso si può dire dell’energia eolica. A meno di non rendere l’intero panorama un nugolo di pale eoliche è chiaro che stiamo parlando di porzioni di energia supplementare. Si ragiona in termini residuali ancora: il fabbisogno energetico di una nazione dev’essere coperto interamente e si stima che nel futuro esso crescerà. Allora, in questo senso, l’eolico, il solare, il moto ondoso possono rappresentare una discreta percentuale, ma è difficile immaginare che coprano l’intero consumo. È necessario avere un avanzamento tecnologico nel settore facendo grossi investimenti sulla fusione nucleare, considerata il paradiso della produzione energetica futura, o comunque trovando un sistema per coniugare sviluppo e redditività, nell’interesse globale.