Importanza della foresta amazzonica

Il Rio delle Amazzoni è il bacino più importante del mondo e contiene la più grande foresta pluviale del pianeta. L’Amazzonia, che si estende nella parte settentrionale dell’America del Sud, occupa il 60% della superficie delle foreste sulla Terra. Più di metà dell’Amazzonia insiste nel territorio del Brasile, il paese che è più frequentemente associato alla foresta.

Grazie ad essa il pianeta ha un insostituibile riserva di verde, un polmone che permette il ricambio di ossigeno, assorbendo CO2 dall’atmosfera. Oltre al fatto di costituire un caso unico di ecosistema, ancora tutto da studiare.

La foresta dell’Amazzonia vive delle abbondanti precipitazioni equatoriali. Essa infatti è situata proprio in coincidenza con l’Equatore. Grazie alla presenza del grande fiume e della vegetazione, la foresta alimenta le piogge, creando una zona umida di eccezionale valore. Grazie alle precipitazioni il fiume e i suoi affluenti si alimentano, contribuendo in larga parte all’economia dell’intero continente. L’umidità presente nella foresta condiziona il clima dell’intero continente americano, comprese la California e il Messico.

importanza foresta Amazzonia

Si stima che nell’Amazzonia ci siano circa 400 miliardi di alberi e quindi ci sono grandissimi depositi di carbone nel sottosuolo, almeno 86 miliardi di tonnellate. L’Amazzonia è nota per la sua biodiversità: ci sono più specie di piante e di animali che altrove nel mondo, grazie al fatto che il livello di penetrazione dell’uomo nella zona è sensibilmente più basso. Gli animali e le piante hanno fornito la base per lo sviluppo tecnologico nel settore alimentare e in quello della medicina.

Nel bacino del Rio delle Amazzoni vivono alcune tra le tribù più isolate del pianeta, restie ad adottare uno stile di vita tecnologico. Esse vivono di ciò che la foresta gli dà in termini di alimentazione, energia, possibilità di dormire e di svilupparsi in modo coerente alla propria cultura. La pesca vi è praticata come attività primaria. Le precipitazioni e l’umidità presente consentono le alluvioni stagionali dei fiumi, che danno ampio impulso all’agricoltura nelle zone limitrofe.

Ecco alcuni fatti molto interessanti che vi faranno capire definitivamente la sua importanza:

  1. La foresta dell’Amazzonia è la più grande foresta del mondo. Supera anche la seconda e la terza messe insieme, cioè la foresta del Borneo e quella del Congo.
  2. La superficie della foresta sfiora i 7 milioni di chilometri quadrati e in pratica è grande quanto gli Stati Uniti escludendo Alaska ed Hawaii. Inoltre occupa il 40% del continente sudamericano.
  3. Il Rio delle Amazzoni che la alimenta è il fiume più imponente del pianeta. Conta 1100 affluenti alcune dei quali estremamente lunghi.
  4. Prima dello scontro con la placca di Nazca, che ha formato le Ande, il Rio delle Amazzoni sfociava nel Pacifico.
  5. Esistono almeno 16.000 specie di alberi e piante differenti, 2,5 milioni insetti.
  6. Le cause della deforestazione sono gli allevamenti di bovini, principalmente. Oltre al terreno che si deforesta per impiantare frumento per produrre biocarburante.
  7. La deforestazione ha toccato l’apice negli anni ’90 e duemila. Il Governo del Brasile, riconoscendo l’importanza della foresta amazzonica è riuscito negli ultimi dieci anni a contrastare la deforestazione, istituendo più aree protette, migliorando la sorveglianza, monitorando il fenomeno dai satellite, subendo la pressione dei gruppi ambientalisti.
  8. Gli indigeni vivono come pescatori e raccoglitori, si stimano non meno di 3000 tipi di frutti differenti. Essi ne impiegano 2000 in vari usi, dall’alimentazione alla medicina.
  9. La foresta amazzonica è considerata il polmone del pianeta, ma in realtà essa assorbe lo stesso ossigeno che produce a causa della decomposizione degli organismi vegetali. Va detto che comunque assorbendo un’ampia fetta di calore dal sole, essendo situata nella fascia equatoriale, contribuisce all’abbassamento della temperatura, contrastando l’effetto serra globale.
  10. Se la deforestazione continuasse ai ritmi pre-2004 la foresta sparirebbe in 50 anni, nel corso di due generazioni.