Perché è importante la biodiversità

La biodiversità è importante perché fa parte del nostro pianeta. La Terra mostra una varietà di vita straordinaria. La biologia è differente da un essere vivente all’altro ed è giusto conservarla. Il numero di specie di piante, animali e microrganismi è così enorme che non è stato ancora del tutto classificato. Però tutti fanno parte di ecosistemi e trovano un equilibrio là dove l’essere più intelligente, cioè l’uomo, non arriva a sconvolgerlo. La conservazione di questi ecosistemi, delle diverse biologie fa appello alla sensibilità di pochi che vogliono uno sviluppo ecosostenibile e che si preoccupano anche delle conseguenze future di decisioni attuali.

Importanza della biodiversità

La biodiversità è importante perché assicuri la sussistenza dei mezzi per molte specie. Immaginiamo la varietà di piante dalle quali l’uomo ha trovato sostentamento per millenni. Se ci fosse stata una sola pianta, con un solo frutto, l’uomo non sarebbe riuscito ad evolversi in questo modo. La natura grazie alla biodiversità trova il modo di dare sostentamento e casa a una moltitudine di forme vitali. Un sistema biologico differente e sano è in grado di riprendersi dai disastri naturali come gli incendi, le glaciazioni, le alluvioni, i periodi di secca. L’uomo inoltre ha un chiaro vantaggio nel preservare la vita di altri esseri viventi: pensiamo all’importanza delle api, più volte rimarcata.

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I vantaggi della biodiversità

La biodiversità va mantenuta perché consente di ottenere questi benefici, quando è sana e gli ecosistemi sono in equilibrio:

  • Le risorse di acqua naturale si proteggono meglio
  • Il suolo fertile si forma, si arricchisce e si protegge da solo
  • I nutrienti si conservano e si riciclano
  • L’inquinamento viene assorbito meglio
  • Un’ecosistema sano contribuisce a mantenere più stabile il clima
  • Gli ecosistemi in equilibrio si mantengono più sani
  • I disastri naturali influiscono meno

Inoltre, una biodiversità protetta garantisce:

  • Risorse biologiche come il cibo
  • Risorse di medicinali e farmaci
  • Legno da utilizzare per ogni uso
  • Piante ornamentali e da giardino
  • Allevamento e riserve di cibo per ampi strati di popolazione
  • Risorse per il futuro
  • Diversità nella genetica e adattamento evolutivo
  • Benefici di tipo sociale come l’avanzamento nella ricerca, nell’istruzione e nel monitoraggio del nostro pianeta
  • Svago, intrattenimento e turismo (pensiamo ai parchi nazionali)
  • Valori civici e culturali

La biodiversità è importante perché le specie dipendono le une dalle altre. Non si tratta solo della catena alimentare. Le api sono responsabili insieme ad altri insetti dell’impollinazione delle piante, che non potendo muoversi devono fare affidamento su altri essere viventi per riprodursi.

Poi ci sono i vari cicli naturali. Ad esempio il ciclo dell’azoto che prevede una correlazione e interazione costante tra batteri, terreno e piante. L’azoto è un gas fondamentale per la nostra vita.

Anche a livello marino, nei mari e negli oceani, gli organismi dipendono gli uni dagli altri. La pesca sfrenata oltre a ridurre il numero di pesci in mare è in grado di mettere KO intere comunità di pescatori. Quando iniziò la sensibilizzazione sulla indiscriminata caccia alle balene, ci si rese conto del dramma, in alcune zone, che era ormai troppo tardi. I pescatori pensavano che le balene fossero responsabili della penuria di pesci, per cui si diedero alla caccia. La riduzione delle balene comportò questi mutamenti: le orche che si cibavano dei piccoli di balena, iniziarono a cacciare le foche. Come il numero delle foche diminuì le orche si dedicarono alle otarie. Come le otarie diminuirono, le prede di queste iniziarono a diffondersi. Ad esempio pesci aggressivi e  ricci che iniziarono a infestare le aree di pesca tradizionale dei pescatori, che si trovarono di fronte a una forte diminuzione del pescato. In pratica, cacciando le balene, rovinarono la loro stessa economia, che si reggeva su quel fragile equilibrio nella catena alimentare.

La biodiversità consente il fiorire di industrie alimentari, chimiche, farmaceutiche, agricole, di trasformazione. Senza la biodiversità non avremmo la gran parte dei prodotti che consumiamo sulle nostre tavole, ma nemmeno l’abbondanza di medicinali estratti dalle sostanze presenti in natura, nelle piante o negli animali. Parliamo di ampi settori con industrie e attività che messe insieme valgono più di una nazione molto sviluppata. Pensate solo all’importanza economica delle industrie farmaceutiche e di quelle estetiche che devono molto alla biodiversità.

Per mantenerla occorre salvaguardare l’ambiente e limitare l’interazione umana, quando questa sconvolge gli ecosistemi. Non è assolutamente vero che siamo arrivati a un punto di non ritorno, è possibile ancora intervenire limitando l’inquinamento e tutte quelle azioni che sono contrarie all’idea di uno sviluppo sostenibile, che coniughi la conservazione egli ecosistemi con la necessità di sviluppo.

Lo sviluppo ecosostenibile

Il problema principale è dato dal fatto che i paesi in via di sviluppo vorrebbero ottenere il tenore di vita raggiunto dai paesi occidentali; possono farlo però accedendo a fonti di energia a basso costo, moto efficienti come quelle rappresentate dai combustibili fossili, notoriamente i primi responsabili dell’inquinamento. Noi paesi occidentali e avanzati non possiamo certo impedire ai paesi poveri di accedere a standard di vita quotidiana e indici di benessere più elevati. Motivo per cui i primi a dare l’esempio dovremmo essere noi, promuovendo modelli di sviluppo sostenibili, che possono essere presi a imitazione anche da paesi meno fortunati.